Assegno unico 2022 – necessario SPID per entrambi i genitori

23.12.2021

Assegno unico 2022, SPID necessario per entrambi i genitori.

Dal primo gennaio del nuovo anno, salvo ripensamenti dell’ultima ora, partirà anche per i finanzieri l’assegno unico.

Ad oggi, nessuna circolare è stata emanata dall’INPS, ne tantomeno si può esprimere a questo riguardo il Comando Generale del Corpo.

Ciò nonostante, alcune informazioni si sono ottenute dalle dichiarazioni del Presidente dell’INPS Pasquale Tridico.

Durante l’esame del decreto legislativo in Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, è lo stesso dott. Tridico, a ricordare che i genitori responsabili, in quanto beneficiari al cinquanta per cento ciascuno dell’importo spettante, dovranno esprimere la propria preferenza al riguardo.

Le possibilità di scelta saranno:

  1. cedere la propria quota all’altro genitore che quindi riceverà il cento per cento dell’assegno;
  2. mantenere per sé la quota spettante, quindi l’importo sarà diviso tra i coniugi.

Alcune precisazioni di ordine pratico:

  • Per accedere al portale dell’INPS e quindi completare la procedura, sarà necessario che entrambi i coniugi siano in possesso delle credenziali SPID*.
  • Se il secondo genitore non completerà la domanda, il primo genitore richiedente riceverà solo la quota spettante prevista, ovvero il cinquanta per cento dell’assegno unico.
  • È necessario acquisire la dichiarazione ISEE valida per l’anno 2022, che sarà possibile richiedere a partire dal 1° gennaio. Il valore ISEE è fondamentale per il calcolo degli importi dell’assegno.
  • Secondo le prime procedure operative indicate dall’INPS, una volta effettuata la richiesta del primo genitore, l’altro genitore riceverà un avviso per completare la sua parte di procedura, dove potrà appunto esprimere la propria scelta.

UN CASO PARTICOLARE NON VALUTATO DALLA NORMA

Genitori separati o divorziati, uno dei punti critici, in quanto  nella bozza di Decreto è una fattispecie, al momento, non prevista.

Nel decreto attuativo mancano indicazioni precise in riferimento alla condizione dei minori in affidamento familiare (legge 184/1983 e successive modifiche).

In relazione alla durata dell’affidamento, il giudice può disporre che gli assegni familiari siano temporaneamente erogati a favore dell’affidatario. Nel caso di affidamento condiviso con collocazione prevalente o esclusiva presso uno dei due genitori, al netto degli obblighi di mantenimento già definiti ed erogati, la sentenza di separazione/divorzio può prevedere che l’intero importo dell’assegno sia assegnato direttamente al collocatario esclusivo.

Quindi al momento non essendo prevista questa situazione nel decreto, è logico aspettarsi che possano accendersi nuove conflittualità, in situazioni già spiacevoli, e che per essere risolte dovranno realizzarsi specifici accordi innanzi al giudice di merito.

Ci auspichiamo che la dottrina e la giurisprudenza, possano conformare quanto prima, il proprio indirizzo per supplire all’eventuale vuoto normativo.

E’ possibile effettuare un calcolo approssimativo dell’importo spettante attraverso il simulatore messo a disposizione dall’INPS. 

Si ricorda che l’assegno è concesso per i figli fino al compimento del 21° anno di età. 

Per accedere alla pagina del simulatore cliccare qui.

Per la pagina delle informazioni è possibile cliccare qui.

Alberto Sormanti

*  Cos’è e come si ottiene lo SPID

Lo SPID è il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione italiana e dei privati aderenti. In pratica si avranno una username ed una password con il quale si potrà accedere a tutte le piattaforme di servizi pubblici.

Ottenere l’identità SPID è abbastanza facile e al momento vi sono anche soluzioni gratuite.

Per maggiori chiarimenti e consultare la lista dei provider abilitati al rilascio delle credenziali, è possibile cliccare qui.

Nelle ultime settimane Poste S.p.A. ha aggiunto dei costi per alcuni tipi d’identificazione dell’utente.

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