Buoni pasto elettronici. Il S.AF. scrive al Comando Generale.

Buoni pasto elettronici. Il S.AF. scrive al Comando Generale.

Buoni pasto elettronici. Richiesta al Comando Generale.

Il S.AF. Sindacato Autonomo dei Finanzieri ha chiesto al Comando Generale l’utilizzo dei buoni pasto elettronici per la somministrazione sostitutiva del vitto.

Nonostante l’evidente vantaggio dei buoni elettronici, in numerosi Reparti si continuano a somministrare i buoni cartacei, soggetti a tassazione per la quota eccedente i 4,00 euro.

Nella lettera inoltrata al Comando Generale, si compendia la tassazione cui sono soggetti i buoni cartacei, il cui utilizzo grava non solo sul personale (che di fatto percepisce un valore effettivo per €. 5,50 invece di €. 7,00), ma anche sull’Amministrazione (che di fatto corrisponde una tassazione di circa €. 1,16 per ciascun buono cartaceo).

Il vantaggio mensile per il personale (sulla stima di 20 buoni pasto) è di circa €. 30,00.

Per valutarne la portata basta la considerazione che, nell’attuale fase di contrattazione stipendiale, l’aspirazione è l’ottenimento di un aumento stipendiale di circa €. 60,00 mensili. 

Di seguito la nota:

Prot. 07/2021/SG   Roma, 30 gennaio 2021

Al Comando Generale della Guardia di Finanza

VI Reparto – Affari Giuridici e Legislativi

Ufficio Relazioni con Organismi di Rappresentanza e Associazioni Sindacali

Viale XXI Aprile, 51 – 00162 Roma

tramite pec: rm0010218p@pec.gdf.i

OGGETTO:   Servizio sostitutivo di mensa tramite buoni pasto elettronici.

Questa Organizzazione Sindacale, ha ricevuto numerose segnalazioni, da parte di propri associati, riguardanti la somministrazione di buoni pasto cartacei anziché elettronici.

La somministrazione dei buoni in formato cartaceo sembrerebbe comportare un pregiudizio di natura economica per tutto il personale e, nel contempo, un aggravio d spesa a carico dell’Amministrazione e, di conseguenza, a danno di tutti i cittadini.

In sintesi, ciò è dovuto alla circostanza per cui i buoni cartacei, a differenza di quelli elettronici, comportano l’applicazione delle ritenute previdenziali e fiscali a carico del dipendente, e l’applicazione dei contributi relativi a fondo pensione e IRAP a carico dell’Amministrazione.

Come noto, i buoni pasto costituiscono servizio sostitutivo di mensa, per le pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 26 della Legge n. 488/1999 e s.m.i. e dall’art. 58 della Legge nr. 388/2000.

L’articolo 51 comma 2 del T.U.I.R., come modificato dall’articolo 1 comma 677 della Legge n. 160/2019, prevede l’esenzione da contributi INPS e tassazione IRPEF:

§  per i buoni pasto cartacei per la parte che non eccede i 4,00 euro, rispetto al precedente importo di 5,29 euro;

§  per i buoni pasto in formato elettronico per la parte che non eccede gli 8,00 euro, rispetto al precedente importo di 7,00 euro.

L’intervento normativo, appare evidente, ha la finalità di favorire l’utilizzo dei buoni elettronici.

Nonostante il chiaro intento legislativo, nella maggior parte dei reparti del Corpo, al personale sono somministrati buoni pasto in forma cartacea.

La somministrazione di buoni pasto cartacei, anziché elettronici, determina un detrimento economico nella misura in cui la tassazione che eccede l’importo di 4,00 euro comporta una netta riduzione del valore effettivo dello stesso buono.

Al riguardo, occorre evidenziare che i lavoratori del comparto sicurezza, tra cui il personale della Guardia di Finanza, sono iscritti alla Cassa Trattamenti Pensionistici Statali (CTPS).

La Circolare n. 24 del 24/05/2006 del Dipartimento Ragioneria di Stato del MEF, in merito, ha fornito le istruzioni relative al trattamento fiscale e contributivo dei buoni pasto ed al versamento contributivo unificato.

In particolare è stabilito che, alla parte imponibile, si dovranno applicare:

§  a carico del dipendente – le ritenute previdenziali (Fondo Pensione, Fondo Credito) e fiscali;

§  a carico del datore di lavoro – il contributo relativo a fondo pensione e l’IRAP.

Di seguito il quadro sinottico concernente la tassazione applicabile:

Personale iscritto alla Cassa Stato

FONDO PENSIONE INPDAP

OPERA DI PREVIDENZA / TFS

FONDO CREDITO

I.R.A.P.

%d.

%D.

%d.

%D.

%d.

%D.

%d.

%D.

8,80

24,20

2,00

5,68

0,35

8,50

Legenda: d.= dipendente; D.= datore di lavoro

A titolo esemplificativo, si prospetta di seguito la determinazione del valore effettivo dei buoni pasto cartacei al netto della tassazione prevista, nell’esemplificazione della percezione mensile di 20 buoni pasto e del singolo buono:

                        Descrizione                                

Buoni pasto cartacei

Buono pasto cartaceo singolo

valore buoni pasto (€7,00 x 20)

€ 140,00

€      7,00

quota imponibile

(€ 3,00 X 20) €   60,00

€      3,00

Ritenute previdenziali (aliquota 8,80%)

             €   5,28

               €      0,27

Irpef applicabile (Aliquota al 38%)

              €  22,80

               €      1,14

TFS (2%)

             €   1,20

                €.     0,06

Fondo credito (0,35%)

             €    0,21

                €     0,01

Totale ritenute

€  29,49

€.     1,48

Valore effettivo

€ 110,51

€      5,52

 L’effettività dell’importo sostitutivo della somministrazione del pasto, come si vede, è diminuito di circa il 23 % del suo valore iniziale. Un singolo buono pasto ha un valore effettivo pari a 5,52 euro, che in un mese determina la perdita di circa  29,49 euro.

Nondimeno, l’utilizzo dei buoni in formato cartaceo comporta maggiori costi anche per l’Amministrazione, come percepibile dal prospetto sinottico riportato:

                                                          

Buoni pasto cartacei

Buono pasto cartaceo singolo

valore buoni pasto (€7,00 x 20)

 €  140,00

€      7,00

quota imponibile

(€ 3,00 X 20)   €   60,00

€      3,00

Contributi previdenziali (aliquota 24,20%)

             €   14,52

               €      0,73

TFS (5,68%)

            €     3,41

                €.     0,17

Irap (8,50%)

€.    5,10

€.     0,26

Totale carico Amministrazione

€   23,03

€      1,16

 In sostanza ogni buono cartaceo ha un costo di erogazione contributivo e di imposizione pari a 1,16 euro a carico dell’Amministrazione.

Da quanto compendiato, si evince come l’utilizzo del buono cartaceo comporti un duplice svantaggio economico sia a carico del personale e sia della stessa Amministrazione, che vede gravare un singolo buono cartaceo di un’imposizione complessiva del 37,7%.

L’utilizzo del buono elettronico per il valore corrispondente all’importo della somministrazione di 7,00 euro, è completamente esente da tassazione.

E’ da tenere, altresì, in considerazione che l’affidamento al fornitore avviene mediante l’adesione alle convenzioni Consip, che nella generalità prevede l’erogazione del servizio sostitutivo di mensa  tramite buoni pasto sia cartacei e sia elettronici.

Ciò premesso, si chiede a codesto Comando Generale di voler adottare tutte le iniziative possibili, affinché gli Enti Amministrativi del Corpo provvedano, nell’immediatezza, all’adozione delle misure necessarie all’erogazione di buoni pasto elettronici, nell’intero territorio nazionale.

                                                                  IL SEGRETARIO GENERALE AGGIUNTO

                                                                                f.to Fabio Perrotta

Prot. 07/2021/SG   Roma, 30 gennaio 2021

Al Comando Generale della Guardia di Finanza

VI Reparto – Affari Giuridici e Legislativi

Ufficio Relazioni con Organismi di Rappresentanza e Associazioni Sindacali

Viale XXI Aprile, 51 – 00162 Roma

tramite pec: rm0010218p@pec.gdf.i

OGGETTO:   Servizio sostitutivo di mensa tramite buoni pasto elettronici.

Questa Organizzazione Sindacale, ha ricevuto numerose segnalazioni, da parte di propri associati, riguardanti la somministrazione di buoni pasto cartacei anziché elettronici.

La somministrazione dei buoni in formato cartaceo sembrerebbe comportare un pregiudizio di natura economica per tutto il personale e, nel contempo, un aggravio d spesa a carico dell’Amministrazione e, di conseguenza, a danno di tutti i cittadini.

In sintesi, ciò è dovuto alla circostanza per cui i buoni cartacei, a differenza di quelli elettronici, comportano l’applicazione delle ritenute previdenziali e fiscali a carico del dipendente, e l’applicazione dei contributi relativi a fondo pensione e IRAP a carico dell’Amministrazione.

Come noto, i buoni pasto costituiscono servizio sostitutivo di mensa, per le pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 26 della Legge n. 488/1999 e s.m.i. e dall’art. 58 della Legge nr. 388/2000.

L’articolo 51 comma 2 del T.U.I.R., come modificato dall’articolo 1 comma 677 della Legge n. 160/2019, prevede l’esenzione da contributi INPS e tassazione IRPEF:

§  per i buoni pasto cartacei per la parte che non eccede i 4,00 euro, rispetto al precedente importo di 5,29 euro;

§  per i buoni pasto in formato elettronico per la parte che non eccede gli 8,00 euro, rispetto al precedente importo di 7,00 euro.

L’intervento normativo, appare evidente, ha la finalità di favorire l’utilizzo dei buoni elettronici.

Nonostante il chiaro intento legislativo, nella maggior parte dei reparti del Corpo, al personale sono somministrati buoni pasto in forma cartacea.

La somministrazione di buoni pasto cartacei, anziché elettronici, determina un detrimento economico nella misura in cui la tassazione che eccede l’importo di 4,00 euro comporta una netta riduzione del valore effettivo dello stesso buono.

Al riguardo, occorre evidenziare che i lavoratori del comparto sicurezza, tra cui il personale della Guardia di Finanza, sono iscritti alla Cassa Trattamenti Pensionistici Statali (CTPS).

La Circolare n. 24 del 24/05/2006 del Dipartimento Ragioneria di Stato del MEF, in merito, ha fornito le istruzioni relative al trattamento fiscale e contributivo dei buoni pasto ed al versamento contributivo unificato.

In particolare è stabilito che, alla parte imponibile, si dovranno applicare:

§  a carico del dipendente – le ritenute previdenziali (Fondo Pensione, Fondo Credito) e fiscali;

§  a carico del datore di lavoro – il contributo relativo a fondo pensione e l’IRAP.

Di seguito il quadro sinottico concernente la tassazione applicabile:

Personale iscritto alla Cassa Stato

FONDO PENSIONE INPDAP

OPERA DI PREVIDENZA / TFS

FONDO CREDITO

I.R.A.P.

%d.

%D.

%d.

%D.

%d.

%D.

%d.

%D.

8,80

24,20

2,00

5,68

0,35

8,50

Legenda: d.= dipendente; D.= datore di lavoro

A titolo esemplificativo, si prospetta di seguito la determinazione del valore effettivo dei buoni pasto cartacei al netto della tassazione prevista, nell’esemplificazione della percezione mensile di 20 buoni pasto e del singolo buono:

                        Descrizione                                

Buoni pasto cartacei

Buono pasto cartaceo singolo

valore buoni pasto (€7,00 x 20)

€ 140,00

€      7,00

quota imponibile

(€ 3,00 X 20) €   60,00

€      3,00

Ritenute previdenziali (aliquota 8,80%)

             €   5,28

               €      0,27

Irpef applicabile (Aliquota al 38%)

              €  22,80

               €      1,14

TFS (2%)

             €   1,20

                €.     0,06

Fondo credito (0,35%)

             €    0,21

                €     0,01

Totale ritenute

€  29,49

€.     1,48

Valore effettivo

€ 110,51

€      5,52

 L’effettività dell’importo sostitutivo della somministrazione del pasto, come si vede, è diminuito di circa il 23 % del suo valore iniziale. Un singolo buono pasto ha un valore effettivo pari a 5,52 euro, che in un mese determina la perdita di circa  29,49 euro.

Nondimeno, l’utilizzo dei buoni in formato cartaceo comporta maggiori costi anche per l’Amministrazione, come percepibile dal prospetto sinottico riportato:

                                                          

Buoni pasto cartacei

Buono pasto cartaceo singolo

valore buoni pasto (€7,00 x 20)

 €  140,00

€      7,00

quota imponibile

(€ 3,00 X 20)   €   60,00

€      3,00

Contributi previdenziali (aliquota 24,20%)

             €   14,52

               €      0,73

TFS (5,68%)

            €     3,41

                €.     0,17

Irap (8,50%)

€.    5,10

€.     0,26

Totale carico Amministrazione

€   23,03

€      1,16

 In sostanza ogni buono cartaceo ha un costo di erogazione contributivo e di imposizione pari a 1,16 euro a carico dell’Amministrazione.

Da quanto compendiato, si evince come l’utilizzo del buono cartaceo comporti un duplice svantaggio economico sia a carico del personale e sia della stessa Amministrazione, che vede gravare un singolo buono cartaceo di un’imposizione complessiva del 37,7%.

L’utilizzo del buono elettronico per il valore corrispondente all’importo della somministrazione di 7,00 euro, è completamente esente da tassazione.

E’ da tenere, altresì, in considerazione che l’affidamento al fornitore avviene mediante l’adesione alle convenzioni Consip, che nella generalità prevede l’erogazione del servizio sostitutivo di mensa  tramite buoni pasto sia cartacei e sia elettronici.

Ciò premesso, si chiede a codesto Comando Generale di voler adottare tutte le iniziative possibili, affinché gli Enti Amministrativi del Corpo provvedano, nell’immediatezza, all’adozione delle misure necessarie all’erogazione di buoni pasto elettronici, nell’intero territorio nazionale.

                                                                  IL SEGRETARIO GENERALE AGGIUNTO

                                                                                f.to Fabio Perrotta

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