Contratto 2019/2021 Forze di polizia e Forze armate. Nuove tutele per i genitori.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione ha convocato, per oggi 13 settembre 2021, un incontro in sede tecnica per la ripresa delle procedure relative alla definizione dell’accordo sindacale e dei provvedimenti di concertazione triennio 2019 – 2021, concernente il comparto Sicurezza Difesa.
Il contratto riguarda il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato e Corpo di Polizia Penitenziaria), il personale non dirigente delle Forze di polizia ad ordinamento militare (Arma dei Carabinieri e Corpo della Guardia di Finanza) e il personale non dirigente delle Forze armate (Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare).
Il tavolo con i sindacati e i dirigenti della rappresentanza militare conclude una lunga e complessa fase di trattativa di natura politica (tra il ministro della Funzione Pubblica e i titolari dei dicasteri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia e dell’Economia e Finanze, un tavolo tecnico con gli alti dirigenti dei ministeri
coinvolti.
Ricordiamo che il contratto è scaduto da 986 giorni.

Le retribuzioni

Per quanto concerne la parte economica l’ipotesi di aumento medio della retribuzione si prevede nella misura del 4,25%.

Per la Guardia di Finanza, in base alle risorse che sarebbero state stanziate, a regime si potrebbe giungere a un incremento medio lordo per 122,00 euro al mese, circa 70,00 euro mensili netti cui andrà sottratta l’indennità di vacanza contrattuale di 14,00 euro già percepita.
È evidente l’irrisorietà delle risorse che il Governo ha messo a disposizione, inadeguate a garantire un incremento stipendiale confacente al comparto difesa sicurezza.

Quali possibili novità

Tra le ipotesi di accordo sindacale ( che in realtà avvengono tutt’ora con gli organismi di rappresentanza) la famiglia sembrerebbe essere al centro dell’attenzione.
Dovrebbero essere previsti:

Licenza e riposo solidale 

La possibilità di cedere la licenza ordinaria e i riposi legge a personale della Forza di appartenenza, per assistere i figli minori che, per le particolari condizioni di salute, necessitano di cure costanti. La cessione sarebbe a titolo volontario e gratuito e non revocabile.

Trattamento economico di trasferimento

La possibilità di chiedere il rimborso del canone dell’alloggio fino a € 775,00 mensili e fino a tre mesi per il personale trasferito d’autorità, ove sussista l’alloggio di servizio e ne abbia titolo in relazione all’incarico ricoperto.

Tutela della genitorialità

Agevolazioni per richiedere l’esonero dalla sovrapposizione completa dell’orario di servizio per i genitori appartenenti alla stessa Amministrazione, dal servizio notturno o dal servizio su turni continuativi articolati sulle 24 ore in situazioni di disagio, di monoparentalita’ o di disabilità del figlio, compreso orario flessibile per figli studenti affetti da disturbi specifici dell’apprendimento.

Licenza straordinaria per donne vittime di violenza di genere

Diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo di novanta giorni di licenza straordinaria individuale per tre anni.

Licenza straordinaria per congedo parentale

Licenza straordinaria al personale con figli minori di sei anni che intenda avvalersi del congedo parentale per quarantacinque giorni, anche frazionati, nell’arco di sei anni.

Cos’altro dovrebbe essere fatto

Al di là delle più che giuste tutele genitoriali o di genere, occorre ribadire la considerazione della specificità delle funzioni di polizia, quindi di quelle indennità specifiche che competono ai lavoratori del settore, che non possono essere soddisfatte con le sole risorse contrattuali.
Rimangono alcuni nodi da sciogliere:

  • un’adeguata tutela legale che spesso deve essere integrata a proprie spese, poiché limitata e circoscritta dalle norme vigenti e per questo inadeguata;
  • un’adeguata tutela sanitaria, innanzitutto mediante il rimborso delle spese sanitarie affrontate dal personale per le cure legate all’attività di servizio per ripristinare la propria idoneità, poi attraverso un piano sanitario integrativo al pari della maggior parte dei lavoratori;

  • la necessità di avviare la previdenza complementare per ovviare alla prospettiva di una pensione non adeguata al tenore di vita.

     Fabio Perrotta

(Segretario Generale Aggiunto)

Torna su