Mancata concessione permessi studio – Regionale Piemonte

Al Comando Generale della Guardia di Finanza

VI Reparto – Affari Giuridici e Legislativi – Ufficio Relazioni con Organismi di Rappresentanza e Associazioni Sindacali

Viale XXI Aprile, 51 – 00162 Roma

 

Al Comando Regionale Piemonte della Guardia di Finanza

Via Romolo Gessi, 5 – 10136 Torino

 

 

Oggetto:  mancata concessione del permesso per il sostenimento della tesi di laurea, previsto dall’art. 78 del D.P.R. n. 782 del 1985, art. 54 del D.P.R. n. 395 del 1995, art. 57 del D.P.R. n. 254 del 1999, art. 59 del D.P.R. n. 164 del 2002, art. 34 del D.P.R. 11 settembre 2007, n.170 e art. 42 D.P.R. n. 51 del 2009.

 

Questa Organizzazione Sindacale ha ricevuto segnalazioni dai propri associati concernenti comportamenti ostativi alla concessione del permesso delle 150 ore per il sostenimento della tesi di laurea.

A tal riguardo, la circolare n. 120000/105 denominata “Compendio in materia di assenze dal servizio non comportanti variazioni della posizione di stato” prevede al punto 7. “Altre tipologie di assenze, lettera f. Diritto allo studio” ovvero la disciplina dei permessi per la frequenza dei corsi di studio.

Per ottenere l’autorizzazione annuale alla fruizione delle 150 ore da dedicare al diritto allo studio, l’interessato deve avanzare apposita richiesta per il tramite gerarchico, al Comandante di Corpo ex art. 2 della determinazione del Comandante Generale del 19 settembre 2013, diramata con circolare n. 274519 del 25 settembre 2013.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, le singole domande di fruizione dei permessi sono formulate all’Autorità del Corpo da cui il militare dipende per l’impiego.

In proposito, occorre rappresentare che il permesso è disciplinato dall’art. 78 del D.P.R. 28 ottobre 1985, n. 782, denominato “Diritto allo studio”, il quale prevede espressamente che: “—oltre ai normali periodi di congedo straordinario per esami, è concesso un periodo annuale complessivo di 150 ore da dedicare alla frequenza dei corsi stessi —- la richiesta deve essere accolta ove non ostino impellenti ed inderogabili esigenze di servizio.”

La già citata circolare n. 120000/105 esplicita: “Tali permessi possono, inoltre, essere fruiti: — 5) in misura cumulativa, a condizione che l’interessato ne documenti le esigenze (ad esempio, stesura tesi di laurea).”

In tal senso si è espresso il Ministero della Difesa – Direzione Generale per il Personale Militare, con la circolare recante il prot. n. M_D GMIL1 II 5 1 0141265, datata 22 marzo 2012[1], avente per oggetto “Esercizio del diritto allo studio da parte del personale militare”, nella quale è esplicitato che “Per i militari che abbiano ultimato tutti gli esami e debbano sostenere solamente la tesi di laurea sarà sufficiente produrre un attestato, rilasciato dall’ente universitario competente, che indichi la data della sessione dell’esame di laurea.”

Orbene, i militari che hanno ottenuto l’autorizzazione de qua da parte del Comandante di Corpo, si vedrebbero, purtuttavia, opporre atti di diniego alle domande afferenti alla fruizione del permesso per il sostenimento della tesi di laurea.

In tal guisa, oltre ad essere disattese le norme regolatrici dell’istituto del permesso per le ore di studio, sarebbero trascurate le disposizioni esplicative della stessa circolare n. 120000/105 nella misura in cui prevede esplicitamente tale permesso per la stesura della tesi di laurea.

A tal riguardo, pare opportuno denotare che la finalità della norma è quella di favorire l’aspirazione del personale all’elevamento culturale e professionale, i cui benefici si riverberano a favore dell’Amministrazione.

Si tratta dello stesso principio contenuto nell’articolo 1474 del D. Lgs 15 marzo 2010, n. 66 – Codice dell’ordinamento militare – il quale prevede che “Lo Stato promuove l’elevamento culturale, la formazione della coscienza civica e la preparazione professionale dei militari e ne predispone le condizioni per l’effettivo perseguimento.”

In considerazione di quanto rappresentato, si auspica un immediato intervento del Comandante Regionale Piemonte affinché siano sensibilizzati i Comandanti di Corpo e i Comandanti di Reparto ad ogni livello all’osservanza delle disposizioni qui richiamate.

 

Roma, 18 maggio 2020

IL SEGRETARIO GENERALE

f.to Vincenzo Pellegrino

[1]    Circolare diretta al Comando Generale della Guardia Di Finanza.

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