Ipotesi di ricorso collettivo – “Mancato avvio della previdenza complementare”

IPOTESI DI RICORSO COLLETTIVO

 

CORTE DEI CONTI PUGLIA

SEZIONE GIURISDIZIONALE – SENTENZA N. 207 DEL 18 MAGGIO 2020

 

“MANCATO AVVIO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE”

 

 

  • La sentenza in esame ha accolto il ricorso limitatamente alla domanda risarcitoria conseguente al mancato, tempestivo, avvio delle procedure negoziali necessarie per l’avvio della previdenza complementare per il personale militare ovvero l’istituzione fondi di previdenza complementare per gli appartenenti al comparto Forze armate e di Polizia.

 

  • Il provvedimento de quo, immediatamente esecutivo, può essere ancora appellato dall’amministrazione resistente in quanto è stata pubblicato il 18 maggio u.s. e, quindi, non è ancora passato in giudicato.

 

A far data dall’entrata in vigore della Legge n. 335/1995 (riforma previdenza con introduzione del sistema contributivo) non è stata ancora avviata la previdenza complementare (rectius istituzione dei fondi pensione integrativi) per il personale militare/forze di Polizia, come sentenziato anche dal TAR Lazio, Roma, nn. 2907-2908/2013.

 

Ad essere penalizzati sono tutti coloro che hanno maturato alla data del 31.12.1995 un’anzianità contributiva non superiore a 18 anni in quanto la pensione viene oggi calcolata con il sistema contributivo.

 

Il danno risarcibile è quello “futuro” le cui conseguenze si manifestano nel momento in cui gli eventuali ricorrenti saranno collocati in quiescenza.

Infatti, sottolinea la Corte dei Conti nella sentenza de qua, che il tempestivo avvio dei fondi pensione avrebbe generato “un montante più elevato rispetto al mancato esercizio dell’opzione previdenziale oltre che consentire un risparmio in termini di tassazione IRPEF in virtù di un maggiore ammontare deducibile”.

 

Il ricorso collettivo potrebbe riguardare il personale che abbia maturato, alla data del 31.12.1995, un’anzianità contributiva non superiore a 18 anni e andrebbe proposto dinanzi le Sezioni Regionali della Corte dei Conti in relazione alla residenza dei ricorrenti.

 

Il S.A.F. sta predisponendo una convezione con alcuni studi legali al fine di proporre il ricorso della specie in forma collettiva e gratuita per i propri associati.

 

Seguiteci, per ulteriori aggiornamenti!!

Per info: segreteria@sindacatosaf.it

 

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