Sindacati Militari: 7 ottobre in Piazza Montecitorio per la libertà sindacale

S.A.F. Sindacato Autonomo dei Finanzieri

NORME SULL’ESERCIZIO DELLA LIBERTÀ SINDACALE DEL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE E DEI CORPI DI POLIZIA AD ORDINAMENTO MILITARE PROPOSTA DI LEGGE 1893

La sentenza della Corte Costituzionale n. 120 del 2018 ha rimosso il divieto di costituire o associarsi in sindacato in capo ai militari delle Forze Armate e agli appartenenti alle forze di polizia ad ordinamento militare.

La decisione della Consulta era l’occasione per riconoscere ai militari ciò che è stato negato per oltre 70 anni per ammodernare e uniformare i tre diversi modelli di relazioni sindacali che oggi insistono all’interno del comparto sicurezza e difesa.

Non solo, questa storica sentenza, era l’occasione per consegnare ai cittadini un apparato di sicurezza interna ed esterna più trasparente, efficiente e moderno.

Il DDL “Corda” licenziato dalla Camera non rappresenta quello slancio in avanti che il personale militare auspicava, anzi è addirittura un passo indietro rispetto all’attuale sistema interno della
rappresentanza militare.

L’attribuzione al giudice amministrativo delle controversie in materia di comportamento antisindacale, le notevoli e numerose ingerenze alla vita sociale dei sindacati, i paletti posti per le cariche dirigenziali del sindacato e per i distacchi, il computo della rappresentatività sulla forza effettiva e non su quella sindacalizzata, l’esclusione dei criteri di articolazione dell’orario di lavoro e della mobilità tra le materie di competenza del sindacato, l’impossibilità di tutelare effettivamente il personale nei procedimenti disciplinari piuttosto che l’incomprensibile divieto a poter usufruire di uno spazio interno come avviene in tutti i sindacati militari europei e nelle nostre forze di Polizia .

Questi solo per citare alcuni dei più importanti elementi di criticità che rendono il DDL Corda inadeguato e non rispondente a quanto stabilito dalla sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale e dalla consolidata giurisprudenza della CEDU e del CEDS.
Per questi motivi il prossimo 7 ottobre per la prima volta nella storia manifesteremo liberamente il nostro pensiero critico in piazza Montecitorio, al fine di sensibilizzare i Senatori a ripensare e modificare il DDL in corso di trattazione.

02 ottobre 2020
SINAFI-SILF-USIF- SAF  -LIBERA RAPPRESENTANZA-NSC-SIAM- SILME- USMIA-USIC

 

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